La gestione dei rifiuti nelle attività alimentari
Molte volte la gestione dei rifiuti in un attività alimentare è un argomento scarsamente considerato. D'altra parte una irregolare gestione dei rifiuti può causare la proliferazione di microrganismi e il conseguente sviluppo di cattivi odori attraendo animali infestanti indesiderati. In questo caso potrebbero verificarsi delle contaminazione dirette ed indirette dell’ambiente in cui sono conservati, lavorati, somministrati e venduti gli alimenti.Tipologie di rifiuti prodotti in campo alimentare
I principali tipi di rifiuti nel settore alimentare sono costituiti da rifiuti:- Organici: come ad esempio avanzi di cibi non consumati dagli utenti;
- Non organici: come plastica solitamente derivata dall'utilizzo di stoviglie monouso (piatti, posate e bicchieri, da bottiglie di acqua minerale), oppure carta riconducibile all'uso di tovaglie e tovaglioli monouso;
Ecco alcune regole comportamentali per la corretta gestione dei rifiuti
Le principali regole per la gestione dei rifiuti in un'attività alimentare:- I materiali di scarto ed i rifiuti devono essere allontanati dai locali dove si manipolano prodotti alimentari per non creare pericolo di contaminazione dei prodotti.
- I contenitori per i rifiuti devono essere facilmente lavabili, di capacità adeguata rispetto al volume dei materiali da smaltire, muniti di coperchio a perfetta tenuta e dotati preferibilmente di sistema di apertura a pedale;
- I contenitori per i rifiuti devono essere svuotati e puliti frequentemente e devono essere collocati in specifiche aree al fine di evitare la contaminazione dei locali di conservazione, lavorazione, somministrazione e vendita degli alimenti;
- I sacchi e i contenitori devono essere rispettivamente asportati e svuotati il più frequentemente possibile ed almeno una volta al giorno, ma non contemporaneamente alla lavorazione e manipolazione degli alimenti. I sacchi per le immondizie devono essere conservati in un apposito locale chiuso, lontano dalle zone di lavorazione degli alimenti, ventilato e protetto dall'accesso di animali.
- Le aree di stoccaggio dei bidoni dei rifiuti devono essere mantenute pulite ed in ordine, prive di accumulo di materiali estranei, protette dagli agenti atmosferici e dagli animali infestanti ed indesiderati. I bidoni chiusi possono essere mantenuti in condizioni di refrigerazione o congelamento quando i rifiuti non possono essere smaltiti in tempi brevi. In assenza di dispositivo frigorifero dedicato, i contenitori per i rifiuti devono essere mantenuti in zona appositamente predisposta e separata dagli alimenti;
- Gli oli di frittura e i sottoprodotti di origine animale rappresentano particolari tipologie di rifiuti, devono essere raccolti in contenitori idonei, chiusi e adeguatamente identificati e devono essere conferiti a società autorizzate allo smaltimento.
Monitoraggi, controlli e sanzioni.
La gestione dei rifiuti deve essere monitorata periodicamente tramite la compilazione di schede di monitoraggio per l'autocontrollo di supporto al manuale di autocontrollo. Questi documenti, oltre ad essere un valido supporto per gli addetti ai lavori, dimostrano agli organi di vigilanza competenti che si sta operando in modo da minimizzare i rischi per il consumatore. È importante sapere che gli operatori del settore alimentare che non gestiscono correttamente i rifiuti commettono una violazione a quanto previsto dal Regolamento CE 852/2004 Allegato II e sono pertanto soggetti a sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000 ai sensi del Decreto legislativo 193/2007 art. 6 comma 5.L'articolo ti è stato utile?
Scopri tutti i nostri corsi di formazione sulla Sicurezza sul Lavoro certificati e riconosciuti a livello nazionale.
Vai al Catalogo Corsi